Pensieri

Messaggio di fine anno a reti unificate

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno si tende sempre a guardarsi indietro e a tirare le somme del tempo trascorso.
Si guardano i mesi passati, si valuta ciò che si è fatto, ciò che è successo, ciò che ci si era prefissati e si decide se è stato un anno positivo o meno.
Ho trascorso la notte scorsa a pensare.
La notte, il buio rischiarato appena dalla luce che filtra dalle tapparelle non perfettamente chiuse, il silenzio, predispongono alla riflessione, soprattutto dopo periodi complicati.
Sarebbe troppo facile, per me, definire il 2008 come annus horribilis, e forse anche un po’ riduttivo e patetico.
Mi guardo indietro e vedo un inizio scintillante, pieno di propositi, di obbiettivi, di voglia di fare. Vedo momenti difficili, che all’apparenza si superano. Vedo un crollo della fiducia, un periodo buio in cui tutte le sicurezze crollano, in cui ci si rende conto di non essere indistruttibili, ma che possono accadere cose che interrompono il flusso della vita ed è allora che apprezzi di più la vita stessa. Capisci che le cose veramente importanti si contano sulle dita di una mano, ti si aprono gli occhi ma soprattutto il cuore ed allora vedi tutto come realmente è e non secondo l’idea che ti sei fatto. Vedo delle splendide vacanze trascorse in giro per il mondo che mi hanno riempito di vita. Vedo un periodo oscuro in cui la paura e l’egoismo ti portano a ricadere in un baratro profondissimo, ma quando tocchi il fondo ti restano solo due possibilità: scavare per scendere più in basso oppure cercare di risalire.
Penso che nella vita, soprattutto nei momenti difficili, si debba assumere come massima il carpe diem, godersi i singoli attimi senza cercare di anticipare ciò che dovrà o potrà essere, perchè dalla somma dei singoli attimi nascono i le ore, i giorni, i mesi, gli anni e allora potremmo dire: è stato un bel viaggio !
Ultimamente ho letto La timidezza delle rose di Serdar Ozkan, un libro che ho trovato molto intenso e ricco di verità.
Ci sono frasi che mi hanno particolarmente colpito per la loro semplicità e per la loro forza, che ho sentito il bisogno di rileggere questa mattina:

[…] L’unica cosa di cui hai bisogno per sentirti speciale sei tu. […] […] I due gabbiani, partiti da rocce diverse, che rappresentano il loro passato, erano stati capaci di scendere al livello del mare, quello zero, liberandosi delle loro separate identità, così erano potuti librarsi in cielo uniti.[…] […] L’amore non è amore se chi ama chiede qualcosa in cambio.[…]

Voglio iniziare l’anno con uno spirito nuovo, quello che è successo, giusto o sbagliato che sia, è successo e basta.
Voglio iniziare l’anno ringraziando un po’ di persone che con piccoli grandiosi gesti mi hanno fatto capire che nella vita non si è mai veramente soli (a meno che non ci si convinca di esserlo), che si pùò contare sempre su qualcuno. A volte ci sono persone che fanno grandi cose per noi e non lo vediamo e non siamo in grado di apprezzarlo.
Un tale cantava “Io lo so che non sono solo anche quando sono solo”….beh forse è proprio vero….
Bisogna imparare a guardare con l’anima e non solo con gli occhi, forse, così facendo, possiamo cambiare in meglio tutto quanto.

Auguro a tutti un grandioso 2009 !

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