Pensieri

Ore 4.00: Magnitudo 6

4 del mattino. Un boato.

Il palazzo trema per un tempo che sembra infinito, non sono capace di muovermi e rimango nel letto mentre intorno a me cadono oggetti, libri, addirittura si aprono gli armadi.

Quando tutto finisce mi alzo e mi metto a girare per casa, quasi stordito, al buio. Sento il pavimento freddo sotto i miei piedi. Fuori le luci di una notte che sembra tranquilla, come tutte le altre. Nel palazzo la gente si precipita giù dalle scale, con gesti quasi meccanici, mi vesto e scendo anch’io.

Ascolto i commenti spaventati dei vicini e mi rendo conto di quanto l’uomo sia piccolo di fronte a certi fenomeni. Sembra quasi che la forza che regola la natura, un potere Assoluto, ogni tanto voglia farci ricordare chi comanda veramente. Sembra quasi volerci ricordare che non abbiamo potere su nulla, che, in fondo, siamo semplicemente ospiti di questo mondo e nulla ci appartiene veramente.

Un minuto di intensa paura, senza veri danni, ma che aiuta a far riflettere sull’importanza di ciò che si ha, che non sono la casa, gli oggetti, i soldi o la materia in generale, ma ciò che si possiede dentro, i sentimenti, gli affetti.

Posso solo immaginare cosa possano aver provato quelle persone che, non solo qui in Italia, ma in tutto il mondo, abbiano subito calamità ben peggiori di questa che ci ha solo sfiorato.

Quel minuto mi ha fatto capire ancora una volta cosa e chi conta veramente nella mia vita.

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2 Comments

Sky One - 20. Mag, 2012 -

Qui la scossa è stata lieve: alle 4:05 ci siamo svegliati col letto che tremava, le ante dell’armadio che traballavano e le micie che fuggivano sotto il letto. Credo sia durata 10 secondi, forse 15, ma non lo so di preciso: in questi momenti il tempo si dilata e fa sembrare minuti i secondi ed ora i minuti. Non ti dico che ti capisco perché, fortunatamente, non ho mai provato una scossa più forte di questa: posso solo immaginarlo e non so cosa avrei fatto al posto tuo; probabilmente nulla, come hai fatto tu, soprattutto sorpreso nel sonno. I bei discorsi di mettersi sotto un tavolo o sotto gli architravi di muri portanti mi sarebbero venuti in mente dopo. L’unica cosa che mi sarebbe venuta in mente quasi subito è quella di non stare sotto il palazzo (oggi ho visto immagini di gente che, durante la scossa delle 15 e qualcosa, stava vicino ai palazzi).

[…] la vita, ma dopo poco, rieccoci con i nostri vicini, le nostre abitudini e le nostre sicurezze. Fino a quando non arriva l’onda che ci spazza via. Related ArticlesBookmarksTags Incredibile ma […]

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