Pensieri

Considerazioni

Considerazioni


Ieri è stata un giornata che oserei definire negativamente speciale. Tre scosse fortissime. Ero in ufficio durante la prima, mentre le altre due le ho avvertite a casa mentre pranzavo.

Come per il 20 maggio, sembrano momenti infiniti, ti assale la paura, ti senti impotente, non puoi far altro che correre fuori all’aperto ed aspettare, con il cuore che batte all’impazzata.

E’ stato un giorno tragico per i paesi dell’epicentro, qui a Carpi i danni sono stati minori, ma la città è divenuta un deserto, tutti sono accampati all’esterno.

Ho passato un pò di tempo, nel pomeriggio, nel parco dietro casa, osservando la gente che si confortava vicendevolmente mentre allestiva tende o rifugi provvisori per la notte, osservando la soliderietà che si crea in certi momenti, e che dovrebbe esistere sempre.

Mi ha colpito la serenità degli stranieri, il loro modo di reagire forte (forse perchè vengono da vite più difficili, dove le difficoltà sono all’ordine del giorno), contrapposto al panico di altre persone.

Osservavo la gente che fuggiva dai palazzi intorno, caricando le auto con quanta più roba possibile.

Osservavo gli anziani, spaventati e soli, ascoltavo il silenzio della città e non nascondo che in queste situazioni la malinconia è forte, ci si rende conto che, in fondo, non si possiede nulla, tutto ciò che si ha può essere distrutto in un istante, l’unica cosa che rimane, l’unica cosa veramente importante, è ciò che ti porti dentro, sono i tuoi pensieri ed i tuoi sentimenti.

Ho passeggiato per la città deserta, nel centro storico si udivano solo le voci delle rondini in volo, sembrava una scena apocalittica, quasi cinematografica.

Sono rimasto a pensare, vorresti fare tutto e non puoi fare niente, se non aspettare che tutto passi e la vita ritorni alla normalità.

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