Pensieri

Last day of the year

Last day of the year

IMG_0008_0331 dicembre 2012, il mondo non è finito 10 giorni fa, e ci ritroviamo, come tutti gli anni, a fare bilanci, a fare previsioni, a riprometterci delle cose, a maledirne altre. Un proverbio recita: “Anno bisesto, Anno funesto” e, visti gli avvenimenti che si sono succeduti in questo 2012, direi che si è mantenuto fede alla tradizione.

Personalmente ho vissuto il mio annus horribilis nel 2008 (guarda caso bisestile) e, se sono sopravvissuto a quello, posso sopravvivere a tutto, e poi ho imparato che anche nelle tragedie abbiamo la possibilità di scoprire o imparare qualcosa, magari un aspetto di noi stessi che è celato nei meandri della nostra anima, o qualcosa che non riuscivamo a vedere negli altri, ed è allora che riusciamo a scorgere la nostra rotta.

Mi rendo conto di quanti cambiamenti avvengano, o quante opportunità di cambiamento ci si presentino, ogni singolo giorno della nostra vita, ed ogni giorno abbiamo la possibilità di svoltare, di cambiare, di rivelarci. A volte è facile, a volte è impossibile farlo perchè non dipende solo da noi e bisogna aspettare ed impegnarsi, per giorni, per mesi, forse per anni, ma ne vale la pena se il premio è grande, e non ci peserà in alcun modo farlo se saremo in grado di vivere intensamente l’oggi. E’ solo in questo istante che abbiamo il potere di determinare le cose, il passato è la nostra storia, il futuro sarò l’oggi di domani, è adesso che le nostre azioni sono determinanti per noi e per chi vogliamo con noi in questo viaggio che è la vita.

Bisogna solo imparare a rallentare un pò, a respirare, a rimanere in equilibrio. Il mondo di oggi va troppo veloce e questo non ci permette di scorgere i dettagli e la bellezza di ciò che ci circonda, perchè le più grandi meraviglie si celano nella semplicità.

Se, citando Nazim Hikmet, […]I più belli dei nostri giorni / non li abbiamo ancora vissuti[—],  allora mi auguro che il 2013 possa essere luminoso e ricco di opportunità per tutti.

Il successo e l’insuccesso sono la diretta conseguenza del vostro abituale modo di pensare. Quale di questi pensieri predomina in voi: il successo o l’insuccesso? Se il vostro consueto atteggiamento mentale è negativo, uno sporadico pensiero positivo non sarà sufficiente ad attirare il successo. Se invece è costruttivo, raggiungerete la meta, anche se vi sembra di essere avvolti dalle tenebre.

(Paramahansa Yogananda)

 

 

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