Pensieri

Yama

Yama

Dicono che l’uomo sia un essere dotato di un’anima razionale, a volte osservando i comportamenti di certe persone non mi sembra tanto vero. Ci sono persone che vivono in virtù del loro orgoglio ed in nome di questo non si fanno scrupoli a calpestare gli altri, magari anche quelli che dicono di amare.
Mi domando cosa sia effettivamente l’orgoglio.
Qualcosa che ci eleva? Qualcosa che ci rende puri?
O semplicemente qualcosa che ci offusca la mente e ci aiuta ad odiare e a riversare i nostri più reconditi rancori sugli altri?
L’umiltà è vista come una debolezza, come un voler piegare la testa e subire i soprusi altrui quando in realtà è la dote più forte che una persona possa possedere. L’umiltà ci rende lucidi, ci dà la possibilità di osservare le cose come realmente sono, ci permette di affrontarle nella maniera corretta, ci permette di lottare nel modo giusto, ci dona la capacità di saper lasciare andare piuttosto che accanirsi per qualcosa che forse abbiamo perduto per sempre o che non otterremo mai.
Lo scopo di questa vita è essere felici, con sè stessi e con gli altri, e non abbiamo molte occasioni per poter ottenere questo premio, bisogna agire ogni giorno nel modo giusto.
Bisogna capire quando si può prendere, bisogna capire che non si può possedere nulla, bisogna capire quando occorre lasciare andare.
Forse è questo il vero significato dei primi due Yama dell’Ashtanga Yoga: ahimsa – non violenza – verso gli altri ma anche verso sè stessi; satya – onestà e trasparenza – verso sè stessi e verso gli altri.

 
La non-violenza non è una virtù claustrale, riservata solo al ‘Rishi’ e all’eremita. E’ suscettibile di essere praticata dalle masse di milioni, non perché queste siano pienamente consapevoli delle sue conseguenze, ma perché è la legge della nostra specie. La nonviolenza distingue l’uomo dalla bestia. L’uomo non si è ancora liberato della bestia che è ha in sé, ma dovrà sforzarsi di farlo. Questo sforzo riguarda la pratica della non-violenza, non il credere in essa. Non posso sforzarmi di credere in un principio: o ci credo o non ci credo. E se ci credo devo sforzarmi coraggiosamente di metterlo in pratica. Ahimsa è un attributo del coraggioso. La codardia e l’Ahimsa sono incompatibili come l’acqua e il fuoco.

(Gandhiji)

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