Pensieri

Il potere del “NO”

Il potere del “NO”

25 aprile, 69° Anniversario della Liberazione: qualcuno un giorno disse “No” ed ebbe inizio il cambiamento.

Avete mai pensato a come tutte le grandi rivoluzioni abbiano avuto inizio semplicemente dicendo “No”? E non parlo solo delle grandi rivoluzioni della storia, ma anche delle piccole grandi rivoluzioni della nostra vita. Una persona un giorno mi disse che spesso sottovalutiamo il potere di questa parola. Niente di più vero. É molto più semplice dire “Sì” e rimanere accoccolati in una certa situazione – magari neanche tanto comoda – ma comunque stabile, sicura.

Perché devo cambiare le cose? Perché devo stravolgere la mia vita? Non è meglio aspettare che lo faccia qualcun altro e poi io vado di conseguenza?

Non sono forse queste le domande che ci facciamo per approvare la nostra mancanza di volontà o per giustificare le nostre paure?

Rivoluzione, ecco di cosa c’è bisogno nelle vite di molti e forse nelle vite di tutti. Arriva un momento nella vita in cui questo è inevitabile, bisogna scegliere, bisogna agire, bisogna cambiare. É rischioso, pericoloso, è un salto nel buio, si vive un po’ quella sensazione che si aveva da bambini quando in piscina dovevamo imparare a nuotare. Sei lì, attaccato al bordo e guardi l’acqua di fronte a te, un braccio è proteso in avanti, l’altro è saldamente aggrappato, vuoi sfidare l’ignoto ma hai paura di non riuscire a galleggiare, di perdere il respiro, di affogare. Ma il tuo istinto, la tua forza, la tua convinzione, ti danno la forza di fare quel balzo in avanti, di dire “No” alla paura e allora, in un attimo, ti rendi conto che stai nuotando e nulla ti può più fermare.

Ho imparato che la vita non è una linea retta, ci fanno credere che sia così: nasci, cresci, inizi a studiare, trovi un buon lavoro, guadagni, ti compri una bella macchina, ti compri una casa, ti innamori, ti sposi, ti fai una famiglia, cresci dei figli, invecchi e muori. Facile vero? Ma quanti ostacoli ci sono lungo il percorso? Quanto tempo ci vuole a capire chi siamo? A cosa vuol dire amare? a cosa vuol dire veramente vivere?

La nostra cultura ci condiziona in questo senso, tutto deve procedere in linea retta, non si può, non si deve cambiare, sono concessi solo dei piccoli aggiustamenti di rotta, giusto per non creare troppi scombussolamenti nella vita di chi ci è accanto. Non è così! “No”, non è così!

Rivoluzione. Essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo”, questo è quello che dobbiamo fare.

Il punto in cui ci troviamo ora è conseguenza della strada che abbiamo percorso in passato, nulla accade a caso.

Bisogna saper dire “No”, non solo per noi stessi, ma forse anche per chi ci sta intorno.

Rivoluzione, cambiamento, liberazione. Non sempre questo è un male.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

1 Comment

Sky One - 25. Apr, 2014 -

Cosa aggiungere? Niente, perché hai detto già tutto tu e in maniera splendida (come sempre). La parte difficile è sconfiggere la paura. Dovremmo tornare bambini, perché i bambini sono spericolati, sono incoscienti, perché per loro esiste solo il presente. Questa credo (temo) sia la parte più difficile dello zigzagare della vita.

Social Widgets powered by AB-WebLog.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: