Pensieri

Sulla vita

Sulla vita

La scorsa domenica è scomparso un nostro collega, aveva solo 52 anni, sono quegli episodi che ti lasciano l’amaro in bocca, che ti fanno riflettere sulla fragilità della vita e a come questa possa cambiare radicalmente nel frangente di un respiro.
Troppo spesso perdiamo tempo inseguendo false chimere, rimuginando sul passato, arrovellandoci nella rabbia di fronte ai problemi, lasciandoci prendere da ansie legate al futuro. Pensateci, non serve a niente, serve solo a rovinarci l’attimo che stiamo vivendo. Non sappiamo cosa potrá accadere tra un mese, un anno o anche solo un minuto, quindi perchè non provare a fermarsi, fare un bel respiro e cogliere quell’attimo così come viene?
Carpe diem dicevano i latini, frase usata ed abusata, ma molto spesso mai messa in pratica.
Gli istanti che perdiamo non ritornano, se dobbiamo dire una buona parola a qualcuno, diciamola ora, se vogliamo realizzare un sogno, facciamolo ora, se dobbiamo sorridere, facciamolo ora, se vogliamo vivere pienamente, facciamolo ora e se i problemi quotidiani ci soffocano, impariamo a lasciar scorrere, impariamo a valutare le cose da punti di vista diversi e magari saremo in grado di tornare a respirare a pieni polmoni.
Ogni cosa che ci accade – buona o cattiva – ha un perchè, è un insegnamento che si trasforma in esperienza, quindi:
Carpe Diem.

Buon viaggio Yann.

Tutti cercano la sicurezza, e proprio per questo si lasciano sfuggire la vita. Più sei sicuro, più sei morto. La vita è pericolo. Dunque esiste un solo tipo di vita: vivi pericolosamente. Rischia sempre tutto: il prossimo istante non è certo, perché preoccuparsene? Vivi pericolosamente e con gioia. Vivi senza paura e senso di colpa. Vivi!
(Osho)

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