Pensieri

Letture che ispirano

Letture che ispirano

Fermiamoci un attimo a riflettere. Passiamo diversi momenti della nostra giornata a navigare in internet, leggere i social network, postare frasi ed aforismi più o meno d’effetto, ma ci fermiamo mai veramente a riflettere? Lo spunto di questo breve articolo nasce proprio dai commenti ad un post di un amico (vero, non virtuale) sul social network per eccellenza, Facebook.
La rete è piena di fonti – che ovviamente vanno verificate – e fornisce le informazioni più velocemente, non hai bisogno di leggere un libro intero per comprendere l’essenza di un messaggio, ma è veramente così? E poi, soprattutto, siamo in grado di mettere in pratica ciò che leggiamo, oppure lasciamo che la nostra mente continui a rimuginare su quei pensieri, su quelle frasi bellissime che condividiamo pienamente ma che, per qualche motivo, rimangono semplicemente tali? “Vorrei ma non posso…”, “Mi piacerebbe…”, “Più facile a dirsi che a farsi…”, queste sono le classiche risposte della nostra mente (io non sono escluso da tutto ciò, sia chiaro) quando comprendiamo la veridicità di queste frasi, queste sono le scuse che ci diamo per non provare a cambiare.
I grandi personaggi che ci hanno regalato queste perle di saggezza erano persone come noi, che hanno avuto semplicemente il coraggio di abbandonarsi al fluire della vita, hanno abbandonato i condizionamenti della mente, hanno fatto di ogni evento, buono o cattivo, un’esperienza ed hanno raggiunto la consapevolezza. Si sono liberati dalle catene che la vita, le esperienze o, meglio ancora, noi stessi ci imponiamo.
Sono le paure a frenarci, la paura del vuoto, la paura di rimanere soli, la paura del giudizio degli altri, la paura – come disse Mandela in una sua poesia – della nostra luce. Non temiamo le tenebre, temiamo quanto potrebbe essere forte la nostra luce, quanto potremmo essere felici. Sembra paradossale, ma è così, a volte abbiamo paura di essere felici, abbiamo paura di abbandonare l’immagine che abbiamo costruito in tanti anni per essere veramente noi stessi, per vivere pienamente ciò che sentiamo dentro. Bisogna ascoltare la propria anima invece di soffocarla, anche se ciò può provocare sofferenza, perchè questo fa parte del gioco.
Bisognerebbe provarci almeno un po’ ogni giorno a mettere in pratica ciò che leggiamo, a farne tesoro. Chiaramente un cambiamento radicale non è da tutti, ma se facciamo un piccolo passo oggi, un altro domani e così ogni altro giorno della nostra vita, forse saremo in grado di operare – o quantomeno mettere in moto – un grande cambiamento.
E se cambiamo noi, cambierà anche ciò che è intorno a noi, è inevitabile.

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1 Comment

Sky One - 13. Ott, 2014 -

Applauso.

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