Pensieri

Basterebbe qualche sorriso in più

Basterebbe qualche sorriso in più

CUP di Carpi, in coda allo sportello per svolgere alcune pratiche burocratiche. Nella sala un variegato parterre di etnie e classi sociali. Si libera uno sportello, suona il numero 472, una coppia di coniugi indiani si alza per avvicinarsi allo sportello, lei indossa un sari sgargiante:

– “…ma come si fa ad andare in giro vestiti così? Con il burqa…”
– (è un sari)
– “…loro non si fanno problemi…”
– (forse indossare degli abiti scelti a caso dall’armadio e delle ciabatte di plastica è più decoroso? Forse andare in giro con i mocassini e la tuta da ginnastica è molto più elegante?)

Suona il 473 e si avvicinano allo sportello altri due ragazzi indiani dal sorriso luminoso:

– “…beh? ma vanno in due?”
– (sono due amici, uno ha accompagnato l’altro)
– “Ah! Vanno in due in tre in quattro…tanto paghiamo sempre noi!”
– (da quel che so l’assistenza sanitaria è un diritto per tutti i cittadini stranieri con permesso di soggiorno valido e che svolgono un regolare lavoro in Italia, inoltre una parte delle nostre tasse viene dedicata alle politiche di welfare)
– (se poi vogliamo parlare di come funzioni la sanità e degli sprechi che ci sono, questo è un altro discorso e non è colpa dell’immigrazione…)
– “…e poi ridono sempre…”
– (è forse un vantaggio essere sempre incazzati con il mondo?)
– “…vengono qui dall’Africa, arrivano sulla spiaggia e gli danno i soldi…”
– (a parte che sono indiani e l’India è un po’ più a est, ma poi cosa vuol dire?)
– “…però il telefonino da 400€ ce l’hanno!”
– (il telefonino da 400€ oggi ce l’hanno tutti, anche – con tutto il rispetto – gli italiani che guadagnano 900€ al mese, perchè senza smartphone non sei nessuno…)
– “Voglio provare ad andare io in Africa e vedere se quando torno indietro mi danno qualcosa!”
– (a parte che, ripeto, dovresti andare in India, e poi ti invito vivamente a provare. Vai là, restaci per un po’ e poi magari comprendi perché la gente emigra. Inoltre, vista la tua età, dovresti sapere cosa è successo anche in Italia nel dopoguerra)

Rimango veramente disgustato nel sentire certi discorsi, la gente non vuole vedere al di là del proprio naso, sempre pronti a dare la colpa agli altri per ciò che non funziona in casa propria, a sfogare le proprie frustrazioni con chi ha usi e costumi differenti, sempre incazzati con il prossimo, e tutto questo in un paese di ferventi cattolici (guai a toccare un crocefisso!).
E poi ci domandiamo perché ci sono le guerre?

Namaste

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